Di Santi, Papi, pellegrini ed imperatori: visita al centro storico di Viterbo
Viterbo ha una storia millenaria, bellissima, dove ogni pietra ci parla direttamente al cuore, dagli etruschi ai giorni nostri, quando dopo i bombardamenti alleati del ’44, fu ferita profondamente ed in pochi anni ricostruita con un sentimento di rinascita, di riscossa, di rivalsa, davvero commovente. Camminare tra i suoi vicoli, ammirando chiese, fontane, torri, profferli e palazzi significa compiere un viaggio nel passato, un passato fortemente segnato dalla presenza di Papi ed imperatori, ma anche di santi e pellegrini.
Non si può nascondere il carattere fortemente religioso della città, impresso ad imperitura memoria nella costruzione da parte della famiglia Gatti del Palazzo papale, affinchè i Papi trovassero qui una sistemazione non solo comoda, ma di assoluto effetto e rappresentanza; ma espresso anche dalle tantissime Chiese sparse nel centro storico, e dei grandi complessi monastici (Francescani, Agostiniani, Domenicani), che in epoca medievale furono costruiti, tutti dentro o a ridosso della città.
Una visita di due ore e trenta minuti circa ci porterà a scoprire i fatti salienti ed i luoghi più significativi del centro storico. Partendo da Piazza del Plebiscito, attraverso l’antica “strada della mercanzia” dove insistevano i banchi di cambio e i palazzi della famiglia Chigi, si arriverà a Piazza del Gesù, scoprendo la storia narrata da Dante nel Canto XII dell’Inferno dell’uccisione di Enrico da Cornovaglia; attraverso via dei Pellegrini, dove leggeremo una bella testimonianza dell’importanza della Via Francigena per questa nostra terra, giungeremo sul ponte del Duomo e in Piazza San Lorenzo, dove ammireremo il Palazzo dei Papi, la cartolina della nostra città, raccontando la storia del primo e più lungo conclave della storia, terminato dopo oltre 33 mesi con l’elezione al soglio pontificio di Papa Gregorio X. Attraverseremo Piazza della Morte ed entreremo nel quartiere San Pellegrino, dove tra vicoli, torri e case a ponte, arriveremo in piazza San Pellegrino a guardare con occhi pieni di meraviglia il Palazzo degli Alessandri. Per Via delle Fabbriche, giungeremo alla “Fons Sine Pari”, in Piazza Fontana Grande, e scendendo per la “Strada Nova” voluta dal Cardinale Legato del Patrimonio Alessandro Farnese per dare “hornamento alla città”, torneremo a Piazza del Plebiscito.
